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Lettera aperta al Ministro dell'Istruzione Bussetti (da Forum Scuola Piemonte)

Il FORUM dell’educazione e della scuola del Piemonte a cui fanno capo 20 Associazioni – e la Tommaseo è tra queste – ha ritenuto opportuno, nella seduta del 17 aprile u.s., rispondere alla affermazione del Ministro Bussetti: “prima gli italiani”,riportata dalla Stampa, per sottolineare come la Scuola, da sempre, si sia posto il problema della cura di tutti gli alunni indipendentemente da ogni specificità di cultura, etnia, religione, nel rispetto della Costituzione italiana.

Lettera aperta al Ministro della Istruzione

Egr. Sig. Ministro Bussetti

A nessun insegnante, neanche ai più conservatori, può venir in mente che in classe si possa dare priorità a qualche allievo per il colore della pelle, bianco, giallo, nero che sia, né che tale criterio possa orientare la gestione delle classi.

GRAVE LUTTO PER LA SCUOLA TORINESE

Il 13 dicembre u,s., stroncato dal Covid, è scomparsa una grande figura di educatore torinese: Fiorenzo Alfieri.
Insegnante, Dirigente scolastico, Assessore Comunale per 25 anni con importanti deleghe nei campi culturali della società torinese.
Ma la sua presenza è stata soprattutto nota al mondo della scuola piemontese per il contributo dato per la nascita, prima in Italia, del tempo pieno sperimentale a Torino e per l’introduzione di una nuova forma di valutazione sostitutiva dei voti numerici nella scuola primaria.

NVM 497

Si rende disponibile in allegato il numero 497 del notiziario associativo uscito nel mese di dicembre 2020.

Siamo in dovere di avvertire i nostri Soci e lettori che il numero 497 di Nuova Vita Magistrale uscirà esclusivamente nella sua veste on line, in relazione all'emergenza sanitaria attuale.

Lettera per settembre

Pubblichiamo qui di seguito la lettera del Forum Regionale pere l'Educazione e la Scuola del Piemonte cui anche la nostra associazione ha contribuito a redigere.

Clicca qui per leggere la lettera.

Pensieri contemporanei

di Gianluigi Camera - 18 apr. 2020

Chi non è più in servizio nella scuola non può che guardare da lontano il fenomeno delle “lezioni a distanza” a cui sono inevitabilmente sottoposti allievi e docenti a causa di questa epidemia. Il pericolo più evidente è quello che il giudizio risulti inevitabilmente sfocato, approssimativo, inficiato da interpretazioni soggettive e da pregiudizi. Per dirla col padre Dante: Or tu chi sei, che vuoi sedere a scranna/per giudicar da lungi mille miglia/con la veduta corta d’una spanna? (Paradiso, XIX, vv.79/81).