NVM 484

Dettato sì, dettato no

di Gianluigi Camera

Poco dopo l'inizio dell'anno scolastico, sui giornali è sbocciata all'improvviso una disputa sull'uso del dettato in classe. E ciò dopo che in Francia, dove vive un centralismo molto più accentuato che nell'Italia delle autonomie scolastiche, è stata impartita la disposizione dell'esercizio quotidiano della “dictée” scaturita dalla constatazione che un francese su due non padroneggia con sicurezza la lingua di Cartesio.

Editoriale

di Fabrizio Ferrari

Siamo oramai a tre mesi dall'inizio dell'anno scolastico e si cominciano a intravedere i primi risvolti della legge 107, della cosiddetta “Buona Scuola”.

Molte sono state le difficoltà di avvio dell'anno scolastico per il difficile reperimento degli insegnanti a tempo indeterminato. Tanti i dietro-front dell'USR, tante le nomine riviste e corrette, tante le tensioni.

Inutile volgere lo sguardo alle classi e agli studenti: sono sempre lì, spettatori di una messa in scena che di anno in anno è sempre più grottesca, se non fosse drammatica.

Ma ha senso fare i compiti di Coding?

di Alessandro Rabbone

Un articolo de “La Stampa” del 28 ottobre 2015 intitolato “Mamma, devo fare i compiti di coding” ha decisamente attirato la mia attenzione, e stimolato qualche ulteriore riflessione.

Non tanto per i contenuti, che danno abbondanti e aggiornate informazioni sul contesto sociale, politico ed economico in cui si sta sviluppando l'iniziativa Coding - Buona Scuola, quanto per il titolo in sé: "Mamma, devo fare i compiti di coding".

La formazione in servizio dei docenti nella Legge n. 107/2015

di Sheila Bombardi

Il comma 1 dichiara la finalità primaria della legge di dare piena attuazione all’autonomia scolastica; secondo il disegno complessivo desumibile dalla legge, le tre leve sarebbero:

1. una maggiore dotazione di risorse umane (l’organico dell’autonomia, “funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche”);
2. una prospettiva più estesa nella pianificazione e programmazione (la triennalità);
3. una più definita e più consistente dotazione di risorse economiche.

Percorsi trasversali di Global Education a scuola. La solidarietà internazionale

di Lura Siviero

Cosa è la Global Education?

Alla luce dei tragici fatti di Parigi, scrivere di educazione alla cittadinanza globale diventa perentorio.

Didattica della storia - NEGLI ABISSI DEL TEMPO: LA PREISTORIA (3)

di Lia Ferrero

Una nuova èra

Intorno a 10.000 anni fa ebbe termine l’ultima glaciazione e il clima diventò a poco a poco più mite. Il paesaggio si modificò nel tempo: i ghiacci lasciarono il posto alle foreste; le zone nordiche si coprirono di tundre e di steppe e nelle terre affacciate sul Mediterraneo il clima mite favorì la prima coltivazione dei campi e il progressivo addomesticamento degli animali. La caccia continuò ad essere un importante mezzo di approvvigionamento del cibo, ma si rivolse principalmente ad animali di piccola taglia (cinghiali, lepri, roditori), in quanto le renne, gli orsi, i mammuth erano trasmigrati a nord.