Altre voci: Insegnare e apprendere la cittadinanza.

Pubblichiamo qui di seguito la proposta di ricerca e formazione del Forum Regionale per l'Educazione e la Scuola del Piemonte portata avanti in collaborazione con la Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Piemonte.
Il progetto è già operativo e aperto a tutte le istituzioni scolastiche che desiderano parteciparvi.

Insegnare e apprendere la cittadinanza: una proposta di ricerca e formazione con le Scuole del Piemonte

Premessa

Le Associazioni professionali, accreditate per la formazione presso il MPI, aderenti al Forum per l’Educazione e la Scuola del Piemonte, hanno elaborato una comune proposta di ricerca e formazione sulla base delle recenti “Indicazioni per il Curricolo”.

La proposta è rivolta, in accordo con la direzione dell’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, alle scuole d’infanzia, primarie e secondarie del Piemonte, e potrà essere sviluppata solo attraverso una progettazione condivisa dai proponenti e dalle scuole stesse.

A tale scopo le associazioni professionali hanno costituto un Comitato tecnico/ scientifico unitario che avrà il compito di:

• negoziare direttamente con le scuole interessate, l’offerta di ricerca e formazione tenendo conto delle richieste, delle proposte, e dei percorsi pregressi delle scuole stesse,

• predisporre e coordinare il possibile intervento di esperti messi a disposizione dalle associazioni e da altre istituzioni scientifiche e culturali,

• monitorare i processi di collaborazione avviati e documentarne i risultati, anche al fine di produrre indicazioni e materiali utili ad altri.

Le dieci associazioni del Forum hanno predisposto un Albo regionale di docenti, ricercatori e formatori esperti, disponibili ad intervenire sulla base dei programmi di ricerca e/o formazione concordati con i gruppi o i collegi docenti.

1. Il tema.

Lo sviluppo di competenze “chiave” per la “cittadinanza” L’insegnamento/apprendimento della cittadinanza, a partire dalla elaborazione critica delle esperienze, dei comportamenti, delle relazioni concretamente vissute a scuola e sul territorio, va considerato finalità essenziale di ogni moderna attività di educazione e istruzione.

A scuola si “declinano” gli ambiti della cittadinanza e si sviluppano le competenze “chiave” per la cittadinanza attiva e responsabile.

Nella scuola questo processo si esplica attraverso esperienze nei vari ambiti disciplinari e trasversali.

I vissuti e i contesti culturali diventano occasioni di conoscenza consapevole, fruibile, operativa e generativa e consentono di dare concretezza al concetto/esperienza di cittadinanza. Si tratta di un concetto/esperienza osservabile da più punti di vista, percorso da una molteplicità di linguaggi, di culture, di conoscenze consolidate, capace di sviluppare idee e comportamenti.

Gli ambiti della “cittadinanza” consentono ai docenti di coniugare nell’immediato conoscenze e competenze, favorendo il recupero delle esperienze pregresse.

1.1. la “persona” (le persone) per la cittadinanza
(le relazioni interpersonali, la cooperazione, il confronto, il riconoscimento dei conflitti, il bullismo; l’intercultura, le diversità, …);

1.2. la “comunicazione” per la cittadinanza
( le strategie dell’ascolto e del dialogo, la narrazione, le lingue straniere, i linguaggi non verbali, ….)

1.3. il “territorio” per la cittadinanza (la
storia, la geografia, l’economia, le istituzioni, i diritti e le responsabilità, la difesa dei beni ambientali, l’ecologia, ….)

1.4. le “scienze” per la cittadinanza (le
scienze, le tecnologie, la matematica, …) È evidente che si tratta di una scelta tematica tutt’altro che limitata o limitante.

La sua espandibilità sia verticale che orizzontale, offre notevoli spunti unificanti per la costruzione del Curricolo di scuola.

2. Le motivazioni della scelta tematica

È importante che le motivazioni, educative e culturali, che stanno alla base di questa scelta tematica vengano esplicitate con chiarezza, soprattutto per garantirne e facilitarne la condivisione in sede di progettazione partecipata alle scuole:

• è urgente ridefinire il ruolo della scuola, in questa particolare fase storica, come luogo fondamentale per la formazione del “cittadino”;

• è importante che la scuola torni a delinearsi come luogo “culturale”, che riconsidera l’alunno come soggetto di diritti e responsabilità “pubblici” (l’alunno come “cittadino”) e non soltanto “privati” (l’alunno come“figlio”);

• i tempi sono maturi per considerare il nostro ruolo di cittadini, non limitandolo al contesto locale/nazionale, ma allargandolo a un contesto europeo, rispetto al quale la nostra scuola dimostra un grave ritardo conoscitivo e formativo;

• il tema della cittadinanza consente di recuperare un concetto di “competenza, intesa come diritto/dovere di apprendere attraverso un processo di accostamento consapevole non solo agli ambiti disciplinari, ma di considerare questi contenuti e queste conoscenze in termini interdisciplinari, multiculturali.

3. Le ipotesi di collaborazione che proponiamo alle scuole del Piemonte

3.1. La proposta delinea alcune opportunità
di collaborazione:

3.1.1 l’offerta di una consulenza iniziale per
definire e concordare – insieme ad un gruppo di docenti designati dai rispettivi Collegi – un possibile percorso di lavoro che tenga conto del contesto e delle esperienze pregresse, soprattutto di quelle realizzate sul tema; della qualità delle interazioni esistenti fra ordini di scuola diversi e con il territorio; delle aspettative dei rispettivi collegi docenti e della qualità delle interazioni;

3.1.2. sulla base dell’incontro iniziale sarà
possibile programmare interventi/ esperti successivi per una messa a punto e un arricchimento dei percorsi metodologico didattici sia disciplinari che multidisciplinari già predisposti dalle scuole stesse sul tema;

3.1.3. la collaborazione potrà anche proporsi
la realizzazione di un vero e proprio progetto di ricerca/ formazione/ nel quale sia compresa l’indispensabile attività di monitoraggio;

3.1.4. la contestuale e necessaria attività di
documentazione potrà infine determinare una possibile produzione e pubblicazione dei risultati del lavoro.

4. Le indicazioni organizzative per avviare i progetti di collaborazione

4.1. La richiesta di collaborazione potrà essere
effettuata rivolgendosi alla Segreteria organizzativa del progetto, utilizzando l’indirizzo di posta elettronica o il numero telefonico che vengono indicati in calce.

4.2. La Direzione del Progetto richiederà le
informazioni necessarie ad una migliore comprensione del contesto e concorderà un possibile data per effettuare il primo incontro di consulenza, comunque essenziale una condivisione dei nominativi degli studiosi e degli esperti a cui affidare gli interventi e delle possibili ipotesi di lavoro successive da sviluppare nell’anno scolastico 2008/2009.

4.3. Vorremmo privilegiare programmi di
lavoro che vedano impegnati docenti di scuole di diverso ordine e grado (sarebbe importante che oltre a docenti di scuole dell’infanzia, primaria, media di primo grado, fossero coinvolti anche docenti del biennio superiore) di uno stesso territorio.

4.4. L’incontro iniziale sarà anche utile per
chiarire gli elementi della convenzione atta a definire costi e tipi di intervento previsti.

4.5. I costi per le attività di cui al punto 3.1.4.
andranno definiti sulla base di possibili sponsorizzazioni con Enti pubblici e privati e istituzioni del territorio.

Per informazioni e richieste di collaborazione

Segreteria organizzativa:
Dott.sa Bianca Testone
Dott. Gianluigi Camera

eMail: segreteria@forumscuolapiemonte.it
Telefono: 338 763 36 86

Torino, maggio 2008