Editoriale

Come ogni settembre il nostro Notiziario accompagna l'inizio dell'anno scola-stico con importanti contributi e spunti di riflessione.

In apertura Gianluigi Camera ci porta nel mondo INValSI soffermandosi sull'im-portanza della valutazione in tutte le componenti della realtà scolastica. I mo-menti di attrito con l'Istituto di Valutazione e le resistenze alla somministrazione dei questionari tuttavia non devono essere stigmatizzati, poiché sono da intendersi come un forte segnale di malessere delle realtà scolastiche per le politiche portate avanti a livello governativo in questi anni.

Un interessante articolo di Mattia Ferraris ci porta a fare un po' di luce sulla dif-ferenza tra scuole pubbliche e scuole private, chiarendo anche il significato di pubblico e privato nel contesto dell'istruzione.

L'educazione alla cittadinanza ci viene presentata da Lia Ferrero in tutta la sua forte attualità: democrazia, costituzione, diversità sono parole in grado di fare la differenza nella scuola quando rivestono l'importante significato che le contraddistingue.

Un commosso ricordo della socia Fiorenza Sulliotti ci viene incontro leggendo le sue poesie dialettali, gradevole compagnia della vita dell'Associazione per diversi anni.

Una pagina di passato scorre anche nel racconto di Valeria Amerano e nelle sue riflessioni su cui sarebbe utile soffermarsi a pensare alcuni istanti.

Il Quadrante Normativo chiude come di consueto il notiziario. A questo proposito mi preme dover constatare come le politiche scellerate proseguano- ora con la pericolosissima idea di fare in modo sia il docente di classe a farsi carico delle situazioni di handicap o disagio, solitamente affidate ai docenti di sostegno. Forse questa intenzione non arriverà mai a compimento, ma il fatto stesso sia stata pensata e abbia trovato la sua dimensione in una legge dello Stato (e nessun partito politico o sindacato sia stato in grado di stralciarla), ci dà la sensazione di quanto oramai la politica sia lontana dalla scuola reale e abbia bisogno di essere prima possibile riformata. È importante l'impegno di ciascuno in un attivismo capace di essere sempre più presente e pervasivo in ogni aspetto della vita sociale e istituzionale, nell'interesse di tutti.

Buon anno scolastico a tutti.

Fabrizio Ferrari