Buon anno scolastico

Buon anno!

“Quale delle due cose stimi essere più dolce? Vedere la donna amata o pensarne?"
(Leopardi – Operette morali – Dialogo del Tasso e del suo Genio familiare)

La metafora leopardiana può essere adattata ad ogni contenuto di realtà e, se vogliamo all’eterno contrasto tra reale ed ideale, anche per ciò che concerne il mondo della scuola. Ciascuno di noi ha sognato la scuola ideale, come la donna ideale dello stilnovismo; non solo i poeti o i pedagogisti.

Ciascuno di noi, quotidianamente si rende conto delle molteplici negatività che la scuola reale trascina con sé. Troppo facile sarebbe enumerarne i tanti dolorosi problemi che l’affliggono e che si ripresentano puntualmente ad ogni inizio di anno scolastico.

Quale dunque è il pensiero da far giungere, sotto forma di augurio, al Personale della scuola?

Chi più non milita, come lo scrivente, tra le gioie e i dolori del mestiere, vive metaforicamente la situazione del Tasso, chiuso nella prigione dei ricordi e ripensando alla scuola si ripropone l’interrogativo dell’infelice poeta.

La risposta può essere pessimistica, come quella del Leopardi: la realtà è un fatto negativo; il sogno è illusione passeggera. O al contrario un invito ad andare avanti con fiducia e ottimismo, nonostante tutto. L’una o l’altra risposta dipendono in parte da noi o meglio dal nostro modo di collocarci di fronte alla realtà.

Con la prima risposta tutto è perso. Con il coraggio dell’impegno professionale è ancora possibile scommettere sul futuro dei nostri allievi.

Buon cammino dunque!

Gianluigi Camera