Editoriale NVM 470

Crisi. La parola d’ordine di questi tempi è: crisi. C’è la crisi economica, la crisi dei consumi, la crisi nel lavoro: tutti i media e la quotidianità la esprimono e le nostre scelte, la nostra vita ne sono fortemente condizionati.

L’aspetto che più preoccupa di questo momento storico, tuttavia, è la crisi dei valori, delle idee, dei progetti, degli ideali. Presso l’Associazione Magistrale la si può toccare con mano: si può toccare la crisi e il malessere che serpeggia nella scuola, la disaffezione nelle progettualità per costruire il futuro degli studenti, la frustrazione per un lavoro che viene considerato di scarso valore sociale (al di là delle affermazioni che qui e là vengono registrate).

In questi anni abbiamo constatato assenze ai corsi di formazione, assenze ai concorsi scolastici, assenze ai progetti qualificanti e valorizzanti la professionalità docente; per contro le affluenze per le consulenze pensionistiche sono sempre state numerose e gradite, soprattutto quando concernevano un’aspettativa lavorativa breve o brevissima.

Quando la scuola comincia a non credere più in se stessa, quando gli insegnanti non riescono più a nutrire motivazioni verso la propria professione né, quindi, ad incentivare gli studenti, la crisi è davvero profonda e occorre ricostruire, dalle fondamenta, il significato del vivere insieme e dei valori comuni che fondano la nostra vita quotidiana.

L'attenta rilettura della nostra costituzione ci può illuminare, soprattutto in questo anno scolastico che coinciderà con i 150 anni dell’Unità nazionale. Vi ritroveremo i solidi valori di cui è pervasa la costituzione e ai quali abbiamo bisogno di ispirarci. Occorrerà poi appellarsi alla propria volontà, alla propria rabbia, per reagire e cercare insieme la forza di affrontare una paziente ricostruzione di quanto in questi anni è andato distrutto. Un progetto innovativo di futuro sganciato dalle nostalgie del passato, che sappia attingere alle risorse del presente e non cedere all’apatia, alla passiva rinuncia delle responsabilità.

Spero che molti condividano con me e con l’Associazione che presiedo questa visione, e che con noi vorranno cercare di combattere questo decadimento unendosi alle iniziative e ai progetti che cercheranno, ora più che mai, di ricostituire una realtà tesa a liberarsi di tutto il malessere ingoiato in anni di politiche miopi e distruttive.

Fabrizio Ferrari