Altre voci: L'ecomuseo urbano della scuola Sclopis

Pubblichiamo qui di seguito un contributo a firma Maria Elena Revelli, relativo alla recente nascita dell’Ecomuseo Urbano della Scuola Sclopis.

L’Ecomuseo urbano della scuola Sclopis La Scuola Federico Sclopis, che ospita la sede della nostra Associazione, fu costruita nel 1885 su progetto dell’ing. Velasco e racchiude preziose testimonianze d’epoca. Durante l’anno scolastico 2004/2005, gli alunni e le insegnanti dell’Istituto, aderendo al progetto "La scuola adotta un monumento" del Comune di Torino, hanno dato vita alla mostra "Didattica Antica", raccogliendo le preziose testimonianze di anziani ex allievi. Le loro pagelle e le fotografie di classe hanno permesso la realizzazione di interessanti pannelli disposti cronologicamente. Ad essi si sono aggiunti i progetti costruttivi dell’edificio scolastico e numerosi oggetti della scuola del passato rinvenuti nei magazzini della Sclopis.

Valutata positivamente la riuscita dell’operazione, l’anno successivo si è puntato ulteriormente sulle memorie di un tempo. Sono state raccolte notizie sui giochi che si facevano in casa, in strada e a scuola da parte degli ex-allievi.

La loro testimonianza, come sempre, è stata molto dettagliata ed ha aiutato i nostri alunni, di quarta e di quinta, a comprendere come si giocava in tempo di guerra e a paragonare i loro giochi con quelli di una volta. Aiutati dagli esperti della Cooperativa Accomazzi, gli alunni delle due classi hanno realizzato con legno, stoffa, colori, i giochi descritti dagli ex-allievi.

Un secondo elemento della memoria è stato il paragone tra la scuola urbana e quella di campagna di un tempo. Dal libro "I sansossì" di Augusto Monti, abbiamo tratto la descrizione della scuola Sclopis, a quei tempi appena costruita con sistemi innovativi, e la stanzaccia di campagna dove il padre dell’autore aveva ricevuto, da un prete, i primi rudimenti scolastici. Il paragone tra le due realtà ha avuto un risvolto concreto nell’esposizione di banchi rustici e di scuola cittadina, nel contesto di rare memorie didattiche (tabelloni, antichi strumenti e sussidi ecc.).

Si è anche approfondito il tema degli exallievi celebri. Oltre ad Augusto Monti, la "Sclopis" è stata frequentata da un bambino molto diligente: Carlo Maria Martini che adesso è un ben noto Cardinale. Tra i banchi della scuola si è anche seduto Guido Ceronetti, che ci ha inviato messaggi divertenti ricordandoci l’importanza dell’insegnamento della musica e del canto.

L’anno scolastico appena trascorso ha avuto aspetti importanti: oltre a numerose iniziative per commemorare il terzo centenario dell’assedio di Torino del 1706, ha avuto luogo una ricerca sulla letteratura per l’infanzia seguita da partner di eccezione, come la Fondazione Tancredi di Barolo e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Torino.

La ricerca ha condotto all’acquisizione di testi narrativi per bambini, che sono stati esposti unitamente a pannelli contenti le testimonianze degli ex-allievi sulle loro letture e sulla biblioteca della "Sclopis".

Intanto la vecchia "Mostra della Didattica Antica" ha dato vita all’ "Ecomuseo Urbano della Scuola Sclopis", allestito con l’aiuto del Prof. Pompeo Vagliani del Museo della Scuola di Torino e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Torino.

I tabelloni che raccolgono la storia cronologica della scuola e dei suoi allievi sono stati spostati nel vestibolo d’ingresso dell’Istituto, costituendo un originale "biglietto di visita" della Sclopis. Un’aula è stata adibita a sede espositiva permanente, raccogliendo le memorie della didattica antica. E’ stata allestita una sezione dedicata alla musica con un pianoforte verticale, numerosi libri e spartiti, antichi apparecchi di diffusione sonora, uniti a strumenti costruiti dagli alunni.

Una seconda sezione del Museo è stata dedicata alle esposizioni temporanee prevalentemente dedicate, quest’anno, alle letture dell’infanzia e ai giochi.

Nel prossimo anno scolastico, il Museo sarà aperto ufficialmente al pubblico quattro volte e sarà nostra cura rendere note le date sul bollettino per favorire un’ulteriore integrazione tra l’Associazione Magistrale "Nicolò Tommaseo" e la scuola Sclopis che ne ospita la sede.

Maria Elena Revelli