Informazioni Sindacali

«Mense, patto con i Comuni ma chi ha sbagliato pagherà»

FLC CGIL - Dom, 16/12/2018 - 19:09

Più controlli nelle mense, in sinergia con i Comuni che ne sono responsabili, e una prevenzione più efficace per contrastare l'abuso di droghe e alcol tra gli studenti senza dover intervenire, come richiesto invece da un assessore...

Le mense negate agli stranieri: i tre insegnamenti da Lodi

CISL Scuola - Dom, 16/12/2018 - 10:36
La sentenza del tribunale di Milano sul caso Lodi è ricca di insegnamenti e merita pertanto qualche ulteriore riflessione. Il primo insegnamento consiste nelle parole stesse del giudice, che ha contestato al Comune di Lodi una palese condotta discriminatoria. In Italia l’autonomia concessa alle autorità locali non consente di introdurre «specifiche e più gravose procedure» a carico di cittadini extra-Ue per l’accesso a prestazioni sociali agevolate. Nella fattispecie, certificazioni di non possesso di beni immobili nei Paesi di origine, in cui spesso il catasto neppure esiste o non funziona. In altri termini: le normative locali che penalizzano gli immigrati sono viziate da intenti discriminatori. Gli Enti locali che hanno preceduto e seguito Lodi su questa china inquietante faranno bene ad adeguarsi rapidamente alla sentenza milanese, se vorranno evitare condanne e risarcimenti. Ne discende un secondo insegnamento: brandire slogan come «prima gli italiani» è un inganno a danno dei cittadini-elettori. La politica che sfrutta il rancore e alimenta contrapposizioni sociali, anche prescindendo da valutazioni di natura etica, di fatto promette misure semplicemente impossibili da attuare secondo l’ordinamento vigente. Una politica così non è solo iniqua, ma illusoria. Può raccogliere consensi, ma non attuare i programmi che proclama. In sostanza, vende merce taroccata ingannando i clienti. Si spera che la sentenza di Lodi apra gli occhi a tutti: ai compratori di precedenze nazionali a presunto (presunto!) vantaggio degli italiani e agli spericolati venditori di una «pregiudiziale etnica» condannata dalla legge. Anche chi ha proposto il Reddito di cittadinanza riservato ai soli italiani e chi ha incassato la promessa senza batter ciglio dovrebbe trovare materia di riflessione e di ripensamento. In terzo luogo, la sentenza ci ricorda che in una democrazia matura il consenso elettorale non attribuisce agli eletti prerogative decisionali affrancate da ogni vincolo. Il principio di maggioranza è temperato dal quadro normativo e in special modo dai princìpi costituzionali. Le democrazie si reggono su un sistema di pesi e contrappesi in cui gli organismi di controllo hanno il compito di vigilare sulle decisioni politiche centrali e locali. Accusare i tribunali o le corti costituzionali di non essere eletti, di essere formati da funzionari stipendiati, come a volte capita di sentire, denota disprezzo verso i meccanismi di funzionamento dei regimi democratici. Da ultimo, va osservato che il ricorso contro le determinazioni del Comune lombardo è stato presentato da due associazioni impegnate nella difesa dei diritti degli immigrati e che il "caso Lodi" ha suscitato una vasta mobilitazione sociale, di insegnanti e immigrati a livello locale e poi su scala più ampia, anche internazionale. Erano stati raccolti 160.000 euro per finanziare il rientro a mensa dei bambini ingiustamente esclusi. Se il successo dell’azione legale è il frutto dell’impegno e della competenza di legali che difendono gratuitamente la causa dei poveri - italiani di nascita e immigrati, pari sono - non di meno la mobilitazione dei cittadini, italiani e stranieri, può fare molto. Poiché le politiche discriminatorie fanno appello al consenso popolare, è importante rendere evidente che motivate e vivaci componenti della società civile rivendicano invece il rispetto dei princìpi di eguaglianza e solidarietà: quelli della nostra Costituzione e della nostra cultura.

ISTAT: due concorsi riservati alle categorie protette

FLC CGIL - Sab, 15/12/2018 - 19:18

L'Istat ha bandito due concorsi di V (funzionario di amministrazione, per laureati) e VII livello (collaboratore di amministrazione, per diplomati), per un totale di 13 posti, riservati agli appartenenti alle categorie...

ISTAT: l'attimo fuggente del lavoro agile

FLC CGIL - Sab, 15/12/2018 - 18:23

Martedì 11 dicembre 2018 nel primo pomeriggio è apparsa sulla Intranet dell'Istat una breve notizia che invitava a leggere il comunicato numero 77 della DCRU.

8 pagine di comunicato per annunciare l'adesione dell&#39...

I test INVALSI per una scuola più giusta

FLC CGIL - Sab, 15/12/2018 - 07:31

Chiara Saraceno

I test Invalsi non hanno mai goduto di molta popolarità tra gli insegnanti e anche tra molti pedagogisti, per motivi diversi. Si va, infatti, dall’ostilità di principio a ogni tipo di valutazione...

Valutazione, la scuola divisa i professori la difendono gli studenti dicono basta

FLC CGIL - Sab, 15/12/2018 - 07:23

Corrado Zunino

Un altro pezzo di scuola, e di università, conosciuta viene messo in discussione dal governo in carica. La valutazione di studenti e docenti è l’ultima conquista culturale da rivedere: serve accorpare i...

Contratto dirigenza, tagliato il traguardo dopo un lungo e impegnativo percorso

CISL Scuola - Ven, 14/12/2018 - 18:11
Finalmente, il rinnovo del contratto dei dirigenti scolastici non è più un miraggio. A lungo inseguito, a tratti evanescente, spesso ritenuto una chimera, nella notte del 13 dicembre finalmente è divenuto realtà e diremmo, una bella realtà. E’ stata un’epifania difficile, ha coinvolto due governi, ad ognuno dei quali dobbiamo riconoscere di aver compiuto un passo fondamentale per i nostri obiettivi. Il percorso di questo rinnovo è stato infatti avviato dalla Ministra Valeria Fedeli. Sin dalle prime fasi del suo insediamento, la Cisl Scuola aveva sollecitato l’attenzione del Dicastero di Viale Trastevere sulle problematiche retributive dei dirigenti scolastici, largamente penalizzati e lontanissimi dalle retribuzioni percepite dai dirigenti di Università e Ricerca. L’Atto di indirizzo emanato dal Comitato di settore aveva allora definito come obiettivo la progressiva equiparazione della retribuzione di posizione di parte fissa, ma nulla si sarebbe potuto fare se non fossero state stanziate in legge di bilancio le necessarie risorse. Questo è quanto appunto è avvenuto, anche grazie al sostegno della Ministra Fedeli e alla costante azione di mediazione e di paziente costruzione effettuata dalle organizzazioni sindacali con tutte le parti politiche. Si è trattato del primo fondamentale passo verso un rinnovo contrattuale importante.
Ma il percorso, nei mesi successivi, si sarebbe rivelato lungo ed accidentato, anche perché il cambio di legislatura imponeva all’Aran un necessario confronto con i nuovi ministri insediatisi alla Funzione Pubblica e all'Istruzione, Giulia Buongiorno e Marco Bussetti. Quando finalmente si è entrati nel vivo della trattativa, si è palesata subito una difficoltà rilevante, che avrebbe potuto impedire il pieno raggiungimento dell’equiparazione della retribuzione di posizione di parte fissa. Infatti gran parte delle risorse erano allocate nell’E.F. 2020, mentre il Contratto non poteva che avere a riferimento il triennio 2016- 2018. Per evitare il vanificarsi di tutto il lavoro fin lì svolto e scongiurare l’ipotesi di veder dirottati i fondi verso altre esigenze, stanti le difficili condizioni della finanza pubblica, i sindacati hanno avanzato delle proposte tecniche per aggirare questo ostacolo apparentemente insuperabile. Ed è stato compiuto allora il secondo importantissimo passo verso il rinnovo contrattuale. Sia l’ARAN che il Ministro Bussetti hanno dato sostegno alle possibili soluzioni, sino ad ottenere quello che era stato il nostro fondamentale obiettivo sin dall’inizio: la piena equiparazione della retribuzione di posizione di parte fissa alle altre dirigenze del comparto, entro la vigenza contrattuale. In tal modo la retribuzione di posizione parte fissa dei dirigenti scolastici, a decorrere dal 31 dicembre 2018, passerà da 3.556, 68 euro a 12.565,11. Un risultato che riteniamo importante non solo per l'entità economica, ma anche perché riconosciuto valido e necessario da due differenti governi, al di là delle diverse impostazioni politiche; un esempio di costruzione positiva che riconosce le ragioni dei dirigenti scolastici.
Agli aumenti sopra ricordati devono essere sommati i benefici derivanti dalle risorse contrattuali previste per l’intera PA nella misura del 3,48 per cento della base retributiva, e corrispondenti a 135,00 euro (lordo dipendente) che i dirigenti scolastici vedranno nel loro cedolino a partire dal primo gennaio 2018 e ad una quota di 19,9 euro mensili che confluirà sul Fun per alimentare la retribuzione di risultato.
Anche la parte normativa del CCNL reca novità, in primo luogo con l’istituzione di Organismi paritetici per l’innovazione che hanno anche lo scopo di offrire uno spazio di confronto sulla ricaduta delle innovazioni legislative sul lavoro dei dirigenti e poi con la ricostruzione di un sistema di relazioni sindacali a lungo compresso. Sono state introdotte misure a tutela dei dirigenti con gravi patologie e che necessitano di terapie salvavita e la possibilità di ferie e riposi solidali per assistere figli minori bisognosi di cure. Gli obblighi relativi alla sicurezza nei luoghi di lavoro, anche nel CCNL sono stati ricondotti alle funzioni organizzative e gestionali svolte dal dirigente, come peraltro già evidenziato da alcune sentenze della Cassazione. È stata ripristinata la delega di funzioni in caso di assenza, per assicurare la continuità delle attività ordinarie e straordinarie e la possibilità entro i cinque anni di servizio di chiedere la restituzione al ruolo di appartenenza.
Il testo firmato quasi alla mezzanotte del 13 dicembre 2018, condiviso da tutte le sigle sindacali rappresentative (e anche questo non è di poco conto) dovrà ora seguire la consueta procedura di validazione prima della sottoscrizione definitiva, per la quale occorrerà qualche settimana e che dunque avverrà nel nuovo anno. Ma possiamo senz'altro dire che non potevamo chiudere meglio quello in corso.

Sentenza su Lodi vittoria della legalità. Dichiarazione di Annamaria Furlan

CISL Scuola - Ven, 14/12/2018 - 17:10
Una vittoria della legalità e della ragionevolezza la sentenza del Tribunale di Milano che condanna il Comune di Lodi per aver discriminato i bambini stranieri che chiedevano l'iscrizione al servizio di mensa scolastica. La scuola deve unire e non dividere. Le prestazioni sociali devono valere per tutti i bambini al di la’ del colore della pelle e della nazionalità”. Lo scrive su twitter la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, commentando positivamente la decisione del Tribunale di Milano che ha accertato la condotta discriminatoria del Comune di Lodi sul caso del servizio mensa dal quale erano stati esclusi di fatto alcuni bambini stranieri. "Nessuna realtà più della scuola dovrebbe garantire a ogni persona rispetto, dignità, capacita' di crescita culturale e di integrazione" aggiunge la Cisl in una nota.
[UFFICIO STAMPA CISL - 14.12.2018]

Comparto Istruzione e Ricerca: firmata l’ipotesi di contratto dell'area dirigenziale

FLC CGIL - Ven, 14/12/2018 - 09:38

Roma, 14 dicembre 2018 -"Dopo più di 6 mesi di trattativa finalmente, il 13 dicembre, è stata sottoscritta l’ipotesi del primo contratto dei dirigenti della scuola, dell’università, della ricerca e dell&rsquo...

Organici docenti ed ATA: i primi numeri sulle cessazioni e sul concorso straordinario docenti scuola primaria ed infanzia

FLC CGIL - Ven, 14/12/2018 - 09:22

Durante l’incontro della trattativa sulla mobilità, il MIUR ha reso noti i primi dati sulle domande di cessazione presentate per il prossimo settembre 2019 (la funzione si è chiusa il 12 dicembre).

A sistema risultano...

Scuola, firmato il contratto dei presidi dopo dieci anni di attesa: in arrivo gli aumenti

FLC CGIL - Ven, 14/12/2018 - 07:51
135 euro e la «fissa»

E’ stata firmata nella notte tra il 13 e il 14 dicembre la bozza del nuovo contratto dei dirigenti scolastici. In arrivo per i presidi un aumento mensile di 135 euro a partire dal gennaio scorso...

Mense, il Comune ha discriminato” La vittoria dei bambini di Lodi

FLC CGIL - Ven, 14/12/2018 - 07:20

Zita Dazzi - Luca De Vito

Un regolamento che discrimina i bambini immigrati e che quindi va modificato per garantire parità di diritti. Il Tribunale civile di Milano ha condannato il Comune di Lodi accogliendo il ricorso di...

L’Italia studia poco e non cresce (abbastanza)

FLC CGIL - Ven, 14/12/2018 - 07:19
di Roger Abravanel

Che in Italia ci siano pochi laureati è cosa nota. Ma un’analisi un po’ più dettagliata delle statistiche Ocse contiene una notizia buona e una cattiva. La buona notizia &egrave...

I test Invalsi verso la pensione il ministro fa la prima mossa

FLC CGIL - Ven, 14/12/2018 - 07:14

Corrado Zunino

Il prossimo intervento del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca cambierà il sistema della valutazione nel Paese. La valutazione scolastica e quella d’ateneo...

Gli studenti promuovono l’alternanza: per il 77% è un’esperienza utile

FLC CGIL - Ven, 14/12/2018 - 06:46

Da un lato c’è il governo che ha imposto un cambio di nome all'alternanza, una forte riduzione delle ore (in parte compensata in Parlamento) e un taglio di più di 50 milioni di euro. Dall’altro ci sono gli studenti che...

Scheda FLC CGIL CCNL “Istruzione e Ricerca” Area dirigenza 2016-2018, tabella sintesi benefici contrattuali

FLC CGIL - Ven, 14/12/2018 - 01:12
Scheda FLC CGIL CCNL “Istruzione e Ricerca” Area dirigenza 2016-2018, tabella sintesi benefici contrattuali

Firmata l’ipotesi del primo contratto dell’Area dirigenziale “Istruzione e Ricerca”

FLC CGIL - Ven, 14/12/2018 - 00:19

Dopo più di 6 mesi di trattativa finalmente il 13 dicembre 2018 è stata sottoscritta l’

Firmato il contratto per la dirigenza del comparto istruzione e ricerca. Gissi: un risultato di grande portata

CISL Scuola - Ven, 14/12/2018 - 00:01
Finalmente conclusa, e in modo molto positivo, una trattativa che si è rivelata delicata e complessa, ma che alla fine vede premiato il nostro impegno. È un risultato che la CISL Scuola ha inseguito con determinazione, per chiudere il cerchio di un rinnovo contrattuale lungamente atteso e completare così il buon lavoro fatto col rinnovo del CCNL di comparto.
C’è voluto più tempo del previsto, su questo hanno influito indubbiamente il passaggio di Legislatura e la lunga attesa per la formazione del nuovo Governo, ma era importantissimo definire un’intesa prima che si chiudesse il 2018, e non solo per un fatto simbolico.
Il contratto della dirigenza si colloca in modo coerente nel contesto definito dal CCNL di comparto, condividendone modelli, valori e obiettivi. Assegna al dirigente scolastico un ruolo chiave nella comunità scolastica, riconoscendone e valorizzandone la leadership educativa.
L’accordo che abbiamo appena sottoscritto prevede anzitutto la piena equiparazione, entro il 31/12/2018, ai dirigenti pubblici dello stesso comparto per quanto riguarda la retribuzione parte fissa. Si tratta di un obiettivo di grande significato politico, da tempo perseguito e finalmente raggiunto con un contratto che anche per questo assume una rilevanza straordinaria. A ciò si aggiunge l’incremento derivante da fondi contrattuali, pari a 135 euro mensili, a decorrere da gennaio 2018.
Fondamentale aver restituito alle Relazioni Sindacali temi come la valutazione e le misure riguardanti la prevenzione dello Stress Lavoro Correlato, così come è molto importante l’istituzione di un comitato paritetico per verificare le ricadute in termini di innovazione . Tra le novità, anche il riconoscimento della possibilità di ottenere il rientro al ruolo di provenienza entro i primi 5 anni di ruolo.
Si riconosce inoltre la possibilità di delegare funzioni e potere di firma in caso di assenza, mentre tutti gli obblighi vengono più puntualmente ricondotti agli ambiti delle funzioni organizzative e gestionali proprie della dirigenza scolastica.
Abbiamo fatto un passo molto importante e significativo in direzione di quell'adeguata valorizzazione della dirigenza scolastica da tempo al centro di tante nostre iniziative; il nuovo contratto ne riconosce opportunamente le specificità ma recuperando finalmente una condizione di più giusto equilibrio rispetto all'area della dirigenza pubblica. Roma, 13 dicembre 2018 Maddalena Gissi, segretaria generale CISL Scuola