Informazioni Sindacali

Comunicato unitario di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua e Snals Confsal sul rinnovo del CCNL nel Comparto Istruzione e Ricerca

CISL Scuola - 4 ore 37 min fa
La trattativa è entrata in un pericoloso stallo. Gli 85 euro medi mensili non sono trattabili. Solo il contratto può restituire dignità al lavoro e ai lavoratori La trattativa per il rinnovo contrattuale del comparto Istruzione e ricerca è in stallo. Lo denunciano i segretari generali di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua e Snals Confsal, ritenendo inaccettabile che dal 9 novembre, data di inizio del negoziato, non si sia fatto alcun passo in avanti. I sindacati hanno dimostrato la più ampia disponibilità al confronto, pur mantenendo alcuni punti fermi su cui non sono disponibili a trattare al ribasso, a partire dagli 85 euro medi mensili di aumento sullo stipendio tabellare per tutto il personale del Comparto, in coerenza con i contenuti dell’Accordo del 30 novembre 2016, come condizione di salvaguardia delle fasce più basse che si addensano numerose nei settori dell’Istruzione e Ricerca. Su questo punto i sindacati chiedono le dovute garanzie al Governo per assicurare al comparto un aumento medio mensile di 85 euro, senza alcuna diminuzione. “Sulle partite economiche – rilanciano i segretari generali – chiediamo certezza e trasparenza e riconfermiamo la richiesta di risorse aggiuntive per recuperare la perdita stipendiale dopo otto anni di vuoto contrattuale che ha colpito più di tutti il nostro settore, indispensabili per valorizzare l’impegno e la professionalità di docenti, educatori, Ata, ricercatori, tecnici e amministrativi, riducendo il gap stipendiale esistente sia all’interno del Pubblico Impiego che  nel confronto con gli stipendi dei colleghi europei”. Un terzo punto fermo riguarda la riconduzione al contratto di materie come l’organizzazione del lavoro, il salario accessorio, le sanzioni disciplinari, la formazione e la determinazione dei periodi di prova. “Dopo otto anni di attesa – proseguono Francesco Sinopoli, Maddalena Gissi, Giuseppe Turi e Elvira Serafini – i lavoratori non possono tollerare questa ‘melina’ e nemmeno i giochi a carte coperte. In mancanza di risposte convincenti e immediate la reazione della categoria non si farà attendere, continuando e se necessario inasprendo le iniziative di mobilitazione”. In questa prospettiva, già nei prossimi giorni saranno attivate le procedure obbligatorie previste dalla legge per il raffreddamento dei conflitti. Da parte dei sindacati non c’è alcuna disponibilità, dopo anni di attesa e di rivendicazioni, ad accettare un contratto al ribasso. “Esigiamo un riconoscimento concreto delle nostre professionalità – concludono i segretari generali – attraverso un Contratto che restituisca loro dignità e valore, che sia strumento di regolazione di crescita della qualità in tutti i settori della conoscenza e di coesione tra tutte le categorie dei lavoratori di scuola, università, ricerca e Afam. Il tempo dei tentennamenti e delle tattiche di dilatorie, è abbondantemente scaduto: è urgente procedere senza dubbi e incertezze all’attribuzione delle risorse necessarie per una positiva chiusura del confronto negoziale”. Roma, 18 dicembre 2017

Nuovo percorso di accesso all’insegnamento (FIT): il 19 dicembre l'incontro al MIUR

FLC CGIL - 5 ore 21 min fa

Il prossimo 19 dicembre si svolgerà un incontro tra la delegazione FLC CGIL, Link Coordinamento Universitario e Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia (ADI ) e i responsabili politici e...

Scheda FLC CGIL confronto retribuzioni medie pro-capite settore pubblica amministrazione e settore privato

FLC CGIL - 8 ore 27 min fa
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Mancato pagamento stipendi ai supplenti: emissione speciale NoiPA entro il 22 dicembre

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Eravamo intervenuti col Ministero, a seguito di diverse segnalazioni relative alla mancata...

I lavoratori pubblici guadagnano di più? Non è vero

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Fa molto rumore sui media la differenza retributiva tra in settori privato e pubblico a favore di quest’ultimo.

La notizia è stata diffusa dall' Osservatorio CPI sui...

Nuovo reclutamento scuola secondaria: firmato il decreto sulle attività e le verifiche del terzo anno del FIT

FLC CGIL - 11 ore 54 min fa

Il 13 dicembre la Ministra Fedeli ha firmato il decreto con i criteri per la verifica in itinere e finale degli standard professionali dei docenti che, dopo aver vinto il concorso, saranno ammessi al “percorso...

Due corsivi su Natale e Presepe

CISL Scuola - Dom, 17/12/2017 - 18:04
Non buon non Natale
Trovo illuminante la decisione della scuola milanese «Italo Calvino» di chiamare la festa di Natale «grande festa delle Buone Feste» per non urtare la sensibilità di chi non festeggia il Natale. Ispirandomi a questo fulgido esempio di apertura, smetterò di festeggiare il mio compleanno perché mangiare una fetta della mia torta preferita in presenza di altre persone sarebbe un’ingiuria nei confronti di quelle che non sono nate il mio stesso giorno: la maggioranza, temo.
«Grande festa delle Buone Feste» è un primo passo, ma ancora non basta. Intanto la parola «grande» discrimina con ogni evidenza le altre feste. Si è calcolato quale enorme danno può produrre nella psiche di un bambino la decisione arrogante, tipica della mentalità competitiva occidentale, di stabilire una gerarchia tra feste presunte «grandi» e feste medie, medio-piccole, festicciole e, non sia mai, festini?
Ma è la parola «festa» in sé a suonare irrispettosa verso chi non ha niente da festeggiare. Si pretende di imporre anche a costui una festa, anzi «la grande festa», anzi «la grande festa delle Buone Feste». E perché mai dovrebbero essere «buone», di grazia? Se uno volesse delle feste «cattive» dovrebbe sentirsi escluso, magari additato come un diverso?
Esiste un modo infallibile di non offendere la sensibilità degli altri ed è smettere di averne una propria. Ci stiamo arrivando. Nel mondo slavato dei non luoghi e delle non identità, l’unica soluzione possibile è la negazione perpetua. Non auguri di non buone feste di non Natale a tutti (e non ). Massimo Gramellini 
CORRIERE DELLA SERA, 14 DICEMBRE 2017 *** Inchinarsi alla speranza
A differenza di Giorgia Meloni, che quest'anno ha deciso di fare il presepe in difesa della tradizione cristiana, io che non sono credente lo faccio da sempre. Da ragazzino ne feci anche uno di pongo. Quello attuale è un presepe messicano di gesso che comprai a Puebla trent'anni fa per pochi dollari. Le statuine sono appena abbozzate e pitturate di un celeste presunto mariano ma molto precolombiano. È bellissimo, povero e sincretico, Gesù è Gesù ma la Madonna sembra inca e uno dei re Magi è identico al sergente Garcia. Il bue e l’asinello hanno un manto di stelline dorate come il mago Merlino. Per dire quanto è complicata, la faccenda delle “tradizioni”.
Meloni parla del presepe come di una ridotta assediata (da chi?), come di un gesto identitario e per questo “rivoluzionario”. Ma non è vero, non è così, l’Italia pullula di case, di chiese, di piazze dove si fa il presepe, e se qualche preside o direttore scolastico esita a farlo per non offendere le “culture diverse” penso che sia in errore, ma non un traditore. Semplicemente una persona che sbaglia nel tentativo di non sbagliare.
Tutti, d’altra parte sbagliamo: anche Meloni, quando nella rappresentazione di quell’antico mito (un bimbo redentore nato da profughi in fuga) indica “i valori della nostra civiltà”, è in contraddizione con le sue idee politiche, piuttosto inospitali con profughi e migranti. Fare il presepe non è un atto di sfida politica, è il tentativo – al quale tutti siamo inadeguati – di inchinarsi alla speranza. Michele Serra
LA REPUBBLICA (L’AMACA), 15 DICEMBRE 2017

Un bottone rosso cancellerà lo sfruttamento scuola-lavoro

FLC CGIL - Dom, 17/12/2017 - 10:02

Roberto Ciccarelli

L’alternanza scuola-lavoro non è ancora «perfetta» ma presto sul portale del ministero dell’Istruzione (Miur) spunterà un «bottone rosso». Agli studenti coinvolti in...

La rabbia di docenti e personale della scuola a Montecitorio.

FLC CGIL - Dom, 17/12/2017 - 07:51

Il rinnovo del contratto in tempi brevi e risorse aggiuntive per restituire al settore dell’istruzione un livello di considerazione pari a quello dei Paesi più avanzati dell’Ocse. Per sostenere queste richieste i sindacati della...

Digiuni di geografia Ignoranti in storia

FLC CGIL - Dom, 17/12/2017 - 07:47

L a scuola pubblica italiana ha molti meriti, ma si trova di fronte a un ostacolo impegnativo. E, come un cavallo stanco, rischia una caduta rovinosa. L’ostacolo sono le informazioni a portata di tutti, grazie a un telefono. Ma...

Grasso con i lavoratori del Cnr: “Precariato nella ricerca non deve esistere”

FLC CGIL - Dom, 17/12/2017 - 07:44

ROMA – “Il lavoro di ricerca precario non dovrebbe esistere, perché ricerca e innovazione daranno un futuro al nostro paese. Questo ancora non lo hanno capito, ma noi cercheremo di farglielo capire e venire...

Cnr: scienziati, ma precari. Ecco le storie

FLC CGIL - Dom, 17/12/2017 - 07:42

Sara Bettoni e Claudia Voltattorni

La specializzata al Mit: voglio ripartire

Daniela Gaglio venerdì è partita da Milano, dove lavora con un contratto a tempo determinato, per raggiungere Montecitorio in...

Cnr, i precari si calano dal tetto: “La ricerca è appesa a un filo”.

FLC CGIL - Dom, 17/12/2017 - 07:40

“La ricerca pubblica è appesa un filo”. Per questo oggi un gruppo di ricercatori del Cnr si sono calati dal tetto della sede di piazzale Aldo Moro a Roma, restando appesi a settanta metri dal suolo. &ldquo...

Da professore a teacher in cattedra solo se si parla inglese

FLC CGIL - Dom, 17/12/2017 - 07:37

Corrado Zunino

Gli 80mila docenti precari che nei prossimi dieci anni saliranno in cattedra alle scuole medie e superiori, messi in fila dal concorso per titoli e colloquio che si terrà in Primavera, dovranno mostrare confidenza con...

Le app al posto dei libri, con il cellulare in classe cambia anche la lezione `

FLC CGIL - Dom, 17/12/2017 - 07:34

ROMA App e piattaforme digitali, corsi di formazione per i docenti e un'attenzione particolare ad informare le famiglie: così lo smartphone sale in cattedra. Con lui anche pc e tablet, in linea con le lavagne digitali. Ma l'attenzione...

Concorso a cattedra 2016, graduatorie valide un anno in più: via libera Camera, ma ora serve norma salva maestri

FLC CGIL - Dom, 17/12/2017 - 07:31

Alessandro Giuliani

Avranno un anno in più di validità le graduatorie degli idonei dell’ultimo concorso a cattedra, bandito nel febbraio 2016...

Alternanza scuola lavoro, cento docenti a vigilare e un bottone rosso per le denunce

FLC CGIL - Dom, 17/12/2017 - 07:29

ROMA - Per valutare e risolvere gli aspetti critici dell'Alternanza scuola lavoro - studenti mandati a 

Alternanza scuola-lavoro, ecco le novità. Fedeli: "Sfida per il Paese"

FLC CGIL - Dom, 17/12/2017 - 07:27

"Una piattaforma accessibile a tutti per la trasparenza dei progetti ma anche per semplificare tutte le procedure. Un bottone rosso a cui gli studenti possono accedere per segnalare eventuali incongruenze tra il progetto definito e la sua...

Scuola, firmato il decreto per il concorso abilitati. Ma i vincitori quando entreranno in cattedra?

FLC CGIL - Dom, 17/12/2017 - 07:24

Orsola Riva

La ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli ha firmato ieri sera il decreto con le modalità di svolgimento del prossimo concorso per il reclutamento di docenti di scuola secondaria aperto a chi è gi&agrave...