Informazioni Sindacali

Regolamento ISTAT benefici assistenziali 2018 (versione corretta)

FLC CGIL - Gio, 19/12/2019 - 20:07
Regolamento ISTAT benefici assistenziali 2018 (versione corretta)

Diritti e doveri

FLC CGIL - Dom, 24/03/2019 - 08:06

La lingua della paura dice chi sei. È lì che abita la nostra identità profonda. È quella lingua, che viene alla coscienza senza controllo da un luogo remoto, a definire chi siamo. Di questo sono certa, pensavo ascoltando...

Maturità 2019, l’alternanza scuola-lavoro peserà nel calcolo dei crediti scolastici

FLC CGIL - Sab, 23/03/2019 - 08:05

Accompagnata fuori dalla porta dell’esame di Stato, l’alternanza scuola-lavoro rientra dalla finestra dei crediti scolastici. Era stato il ministro Marco Bussetti a dire che così com’era stata concepita dalla legge 107 (la...

La lezione dei ragazzi di Crema

CISL Scuola - Ven, 22/03/2019 - 23:21
In un immaginario libro Cuore dei tempi nostri la cronaca dei ragazzini di Crema che fanno squadra, si ingegnano nonostante la paura, nascondono un paio di cellulari e, coperti dall’opportuno chiasso dei compagni, danno l’allarme e guidano i carabinieri sulla strada giusta, sarebbe una delle parabole morali raccontate dal maestro Perboni per educare la sua scolaresca.
Parabola morale, sì, perché ci indica le virtù civili che in questo momento servirebbero al Paese: solidarietà, coraggio, ingegno, forza di non dividersi davanti a un evento drammatico.
La differenza vera, a più di un secolo dalla Piccola Vedetta Lombarda, è che oggi sono gli adolescenti a salire in cattedra e ad impartire una lezione pedagogica agli adulti. Adulti che mentre gli studenti scappavano lungo la Paullese, finalmente liberi di gridare e piangere, anziché aiutarli restavano sui bordi della strada a filmarli con i telefonini per produrre video strappa-like. Adulti che, un minuto dopo il miracoloso salvataggio, già si sbranavano nell’eterna lite sulla nazionalità dell’attentatore, sulla matrice immigrazionista della possibile strage, sui suoi mandanti, sui cattivi maestri del buonismo, o viceversa sui disastri provocati dall’estremismo cattivista.
I dettagli di quei quaranta minuti di terrore sono davvero da romanzo, così come la lucidità di questi tredicenni che tengono buono il dirottatore negoziando (“anche io vengo dall’Africa ma in Italia sto bene”), legano malamente gli amici per consentirgli di liberarsi in fretta, nascondono un paio di smartphone e se li passano perché chi siede dietro, più nascosto, possa chiedere aiuto. Uno di loro, Rahmi, finge di pregare in arabo e invece sta parlando con il 112, indicandogli la strada imboccata dallo scuolabus. Un altro, Adam, avvisa i genitori, e gli costa fatica perché quelli pensano a uno scherzo. Tutti alzano la voce per evitare che l’autista si accorga di quel che sta accadendo, molti cercano di fare segnali agli automobilisti in sorpasso con smorfie di paura e mimando il gesto di una pistola.
A bordo, l’attentatore non è il solo immigrato: due dei giovani eroi della giornata, benché nati in Italia, hanno genitori marocchini ed egiziani di origine straniera. Nessuno di loro ha avuto dubbi sulla parte da scegliere nel dramma, così come nessuno dei compagni italiani ha avuto incertezze nel fidarsi, nell’attivare lo spirito di gruppo che li ha salvati tutti.
All’epoca di Cuore, Edmondo De Amicis raccontò storie di ragazzini sardi, fiorentini, veneti, campani, romagnoli, con l’intento di indicare valori civili comuni a un’Italia giovanissima, unificata appena da un ventennio, dove la diffidenza e talvolta il disprezzo attraversavano confini regionali divisi da tutto: lingua, storia, cultura, tradizioni religiose, costume sociale, persino abitudini alimentari. La trama costruita dai ragazzi della scuola media e Vailati di Crema contiene lo stesso tipo di messaggio. Siamo diversi, ma non tanto come credete voi grandi. Siamo amici. Sappiamo riconoscere un nemico comune quando lo vediamo, a prescindere dal colore della pelle e dal passaporto che ha in tasca. Studiamo assieme, ci difendiamo a vicenda se serve. È una lezione che ammutolisce il mondo adulto e le sue speculazioni. Speriamo di ricordarcela.

27 marzo, iniziativa del Coordinamento Nazionale per le politiche dell'infanzia

CISL Scuola - Ven, 22/03/2019 - 23:13
Telecamere e infanzia è un binomio che funziona? Quali sono i modelli educativi per i bambini e bambine del nuovo millennio? A che punto è l’attuazione della legge per i percorsi di integrazione tra i servizi educativi e la scuola dell’infanzia? Si può parlare di diritti europei dell’infanzia? Quali esperienze vanno valorizzate nel sistema italiano zero – sei anni?
Sono alcune delle questioni che saranno affrontate nel corso dell’iniziativa promossa dal Coordinamento nazionale per le politiche dell’Infanzia e della sua scuola presso la Camera dei Deputati, mercoledì 27 marzo dalle 11.00 alle 12.30 nella Sala delle Conferenze di Via della Missione, 4.

CNR deludente: le lavoratrici e i lavoratori precari sono ancora senza risposte. Molti rischiano di andare a casa

FLC CGIL - Ven, 22/03/2019 - 18:24

Sono 900 le lavoratrici e i lavoratori del CNR che, in possesso dei requisiti Madia, aspettano di essere stabilizzati.
Deludente l'incontro avuto il 21 marzo con il presidente Inguscio. Moltissimi i precari che hanno...

Denuncia della FLC CGIL di Verona per la situazione esplosiva nella provincia a causa della carenza di DSGA

FLC CGIL - Ven, 22/03/2019 - 15:52

Riceviamo e pubblichiamo di seguito la denuncia della FLC CGIL di Verona, che è stata inviata alle autorità politiche provinciali, regionali, al MIUR e ai rappresentanti del Governo, riguarda la grave situazione di...

Perugia, corso di formazione "Camminare per apprendere"

FLC CGIL - Ven, 22/03/2019 - 13:36

Dal 4 aprile al 12 maggio 2019 l'Associazione professionale Proteo Fare Sapere Umbria, in collaborazione con Camminare per borghi, organizza il corso di formazione "Camminare per apprendere". I sette incontri si terranno dal 4 aprile...

Genova, seminario “Famiglie protagoniste: comunicare, coinvolgere, condividere”

FLC CGIL - Ven, 22/03/2019 - 13:34

Il 23 marzo 2019 l'Associazione professionale Proteo Fare Sapere Liguria, in collaborazione con il DISFOR e il Gruppo nazionale Nidi e Infanzia, organizza il seminario "Famiglie protagoniste: comunicare, coinvolgere, condividere". La...

“L’Italia Spezzata”, il 25 marzo seminario a Caserta

FLC CGIL - Ven, 22/03/2019 - 13:06

La FLC CGIL e la CGIL di Caserta in collaborazione con Proteo Fare Sapere organizzano il seminario “L’Italia Spezzata, perché il mondo dell’istruzione dice no...

Fermiamo la marcia dei fascisti a Prato

FLC CGIL - Ven, 22/03/2019 - 12:37

A cura della FLC CGIL Prato

La FLC CGIL Prato apprende con indignazione e sconcerto la decisione da parte del prefetto Rosalba Scialla e del questore di Prato di concedere ai fascisti di Forza Nuova di sfilare nella nostra...

INFN: ancora chiusure e perdite di tempo da parte dell’Amministrazione

FLC CGIL - Ven, 22/03/2019 - 11:50

Mercoledì 20 marzo si è svolto un incontro tra la Delegazione trattante dell'INFN e le Organizzazioni Sindacali Nazionali di categoria CGIL – CISL – UIL e FGU-ANPRI.

L’esito dell’incontro ha...

Asili ancora insufficienti. L'Italia in ritardo rispetto all'Europa

FLC CGIL - Ven, 22/03/2019 - 08:23

Ilaria Venturi

Niente da fare, siamo ancora al di sotto dei parametri fissati dall'Unione europea: i posti disponibili negli asili nido in Italia coprono il 24% del potenziale bacino di utenza, ovvero i bambini residenti under 3. Per...

Concorso a Dirigente Scolastico, informativa sulle modalità di svolgimento delle prove

CISL Scuola - Gio, 21/03/2019 - 19:19
Nel corso di un incontro di informativa, il MIUR ha fornito oggi, 21 marzo, alcune indicazioni circa lo svolgimento del concorso per dirigenti scolastici. Terminata la correzione della prova scritta, il 25 e il 26 marzo si provvederà allo scioglimento dell’anonimato per tutti coloro che superato positivamente lo scritto. I risultati delle prove scritte saranno resi noti entro la fine del mese di marzo e tutti i partecipanti alle prove potranno prendere visione tramite Polis del proprio elaborato e della relativa griglia di correzione.
Durante l’incontro l’Amministrazione ha dichiarato di non conoscere ancora la percentuale degli ammessi. I candidati che hanno superato la prova scritta, secondo quanto illustrato dal MIUR, saranno abbinati alle Commissioni, le quali continueranno ad operare nelle Regioni. L’abbinamento avverrà su tutte le Commissioni seguendo progressivamente l’ordine alfabetico dei candidati. Pertanto ogni Commissione avrà un numero di candidati tendenzialmente simile e costituito progressivamente attingendo all’elenco generale, sino ad esaurirlo. Perciò potrebbe avvenire che candidati con la stessa lettera iniziale del cognome e provenienti dallo stesso territorio, svolgano la prova orale in luoghi diversi, anche al di fuori della propria Regione, in conseguenza dell’abbinamento alle Commissioni.
La Cisl Scuola ha sottolineato l'estrema farraginosità di questa procedura,  chiedendo invece che le prove si svolgano tutte a Roma nella sede del MIUR, con estrazione, all’inizio di ciascuna sessione di esame, della Commissione assegnata ad ogni candidato. L’Amministrazione ha osservato da parte sua che questa organizzazione sarebbe troppo onerosa e sostanzialmente irrealizzabile per il fatto che molti dei commissari sono in servizio e non potrebbero lasciare i loro impegni lavorativi per un periodo troppo lungo. A breve comunque il MIUR pubblicherà una nota per illustrare in modo più dettagliato le procedure di abbinamento alle Commissioni.
Entro aprile dovranno essere nominati i commissari aggregati (lingue e informatica), mentre le prove orali nelle previsioni del MIUR dovrebbero essere avviate nei primi giorni di maggio, a partire dalla lettera M (lettera estratta),
con possibile conclusione entro giugno, per arrivare all’immissione in ruolo il primo settembre 2019.
Non è noto il numero dei posti che saranno autorizzati dal MEF per l’assunzione, anche per il fatto che non sono ancora disponibili i dati definitivi dei pensionamenti.
In un prossimo incontro di informativa, esplicitamente richiesto dalla CISL Scuola, saranno fornite indicazioni circa le modalità di svolgimento della prova orale, con particolare riferimento alla prevista estrazione dei casi e dei quesiti di cui all’art. 9 c. 6 del bando di concorso.

odg assemblea istat 20 marzo 2019

FLC CGIL - Gio, 21/03/2019 - 18:33
odg assemblea istat 20 marzo 2019

ISTAT: lunedì 25 marzo il primo incontro con il presidente Blangiardo

FLC CGIL - Gio, 21/03/2019 - 18:16

Dopo l'incontro del 12 marzo, l'amministrazione ha confermato la decisione del Comitato di presidenza di modificare l'ordine di servizio sulle "chiusure forzate", consentendo al personale di usare altri &quot...

Comunicato Unitario Istat 20 marzo 2019

FLC CGIL - Gio, 21/03/2019 - 18:12
Comunicato Unitario Istat 20 marzo 2019

Mutamenti climatici e movimenti ambientalisti: le teorie complottiste stiano fuori dai luoghi del sapere e della conoscenza

FLC CGIL - Gio, 21/03/2019 - 17:03

A cura della FLC CGIL Modena e Unione Universitaria Unimore

Abbiamo letto con una certa sorpresa le imbarazzanti dichiarazioni del prof. Franco Battaglia, docente presso la nostra Università, indecisi se si trattasse di un...

Perché ho approfittato di "Quota 100", un'indagine curata da CISL Scuola sulle ultime cessazioni dal servizio

CISL Scuola - Gio, 21/03/2019 - 17:01
Retribuzioni modeste, lavoro scarsamente considerato a livello sociale. Sono queste le ragioni che in misura prevalente hanno spinto a lasciare il servizio, approfittando dei nuovi requisiti della cosiddetta quota 100, il personale della scuola (circa 16.800 le domande presentate entro il 28 febbraio 2019). Con un semplice questionario, proposto durante i servizi di consulenza previdenziale nella fase di riapertura dei termini per le domande di pensione, la CISL Scuola ha intervistato un campione rappresentativo delle diverse realtà territoriali e professionali. Quattro le domande poste agli intervistati, molto semplici e dirette, del tipo a risposta chiusa per consentirne un’immediata tabulazione. La prima, non poteva che essere rivolta a cogliere le motivazioni della scelta compiuta, e più della metà degli intervistati ha denunciato o un’esplicita condizione di stanchezza (22,6%), o comunque la convinzione di avere già lavorato abbastanza (29,5%). Tra quanti si dicono stanchi dell’attività svolta, troviamo in primo luogo chi insegna nella scuola primaria (28,9%), seguito dal 23,1% della scuola dell’infanzia. Con percentuali decrescenti i docenti del II grado, del I grado e il personale ATA. Il timore di doversi misurare in seguito con criteri di accesso alla pensione più restrittivi ha inciso per il 16,4%, quasi un punto percentuale in meno rispetto al 17,3% che dichiara di aver approfittato delle nuove opportunità di uscita perché spinto da esigenze di carattere familiare. Solo il 14,2% afferma di voler andare in pensione per coltivare interessi diversi . La seconda domanda puntava a individuare le cause che appesantiscono le condizioni di lavoro, inducendo a cogliere l’opportunità di abbandonare la propria attività. Tra queste, prevale nettamente una percezione di eccessiva complessità, denunciata nel 36,7% dei casi, mentre la difficoltà nei rapporti con le famiglie (23,2%) supera di qualche punto quella legata alla conduzione della classe (19%). Non sembrano invece incidere molto, come causa di stress, i rapporti con i colleghi (li indica come fattore di disagio l’8,4% degli intervistati) né quelli col dirigente scolastico (12,7%). Analizzando le risposte di chi lamenta la complessità del lavoro, si scopre che il 19,7% di chi si pronuncia in tal senso appartiene all’area del personale ATA, che rispetto al totale degli intervistati rappresenta il 16%. Ciò che dell’esperienza di lavoro mancherà di più è il rapporto con gli alunni, come dichiara il 53,6% degli intervistati. Una nostalgia molto più forte di quella riservata ai colleghi (17,7%), ma non è trascurabile la percentuale di chi afferma che non rimpiangerà tutto sommato nulla (28,7%). Alla richiesta di indicare quale avrebbe potuto essere un incentivo a rimanere in servizio, non prevale, come forse ci si poteva attendere, il desiderio di uno stipendio più alto (risposta scelta nel 30,9% dei casi), ma quello di un più significativo riconoscimento sociale del proprio lavoro, che è la risposta data dal 39,1% degli intervistati. Si attesta al 16,7% la percentuale di chi avrebbe tenuto in considerazione l’offerta di maggiori opportunità di carriera, mentre la possibilità di lavorare più vicino a casa viene indicata come condizione che avrebbe potuto favorire una permanenza in servizio solo dal 13,3% del campione. Roma, 21 marzo 2019 Le domande del questionario
  1. Qual è il motivo principale che ti ha spinto a fare domanda di pensione?
  2. Qual è il fattore che più ha inciso nel determinare stress lavorativo?
  3. Cosa pensi che ti mancherà del tuo lavoro?
  4. Sarei rimasto volentieri in servizio se....

Finanziamenti alle scuole: sottoscrizione definitiva del CCNI comandati ex art. 86 per l’a.s. 2016/2017

FLC CGIL - Gio, 21/03/2019 - 16:07

Giovedì 21 marzo 2019, alle ore 12.00, si è tenuto presso il MIUR l’incontro per la sottoscrizione definitiva del CCNI per i compensi al personale scolastico comandato/utilizzato ex art. 86 CCNL 2007...